Il prossimo sarà “il Dpcm decisivo nella storia del contrasto al Covid”, perché “gestirà la congiuntura tra i contagi, l’inizio della più grande campagna vaccinale della nostra storia e il picco influenzale”, per questo “non si può sbagliare, e per non sbagliare ci vuole un confronto serrato e costruttivo, altrimenti si rischia di scatenare la tempesta perfetta”, dice Luca Zaia, governatore leghista del Veneto in un’Intervista ad Avvenire.
“Il Covid è sempre più percepito come un problema di chi si ammala e di chi cura. Il Covid è stato ‘ospedalizzato’, non è avvertito più come questione sociale. Da una parte c’è chi lotta per la vita, dall’altra chi fa lo struscio. Capisco che forse sia anche un modo di esorcizzare, altrimenti non si spiegano gli assembramenti nei centri commerciali, in Veneto come a Roma. Noi però dobbiamo coinvolgere i cittadini, fargli prendere consapevolezza che rispettando le regole fondamentali potremmo evitare molte restrizioni. Lo dico io che ho chiuso tutti i negozi la domenica e ho vietato le passeggiate nei centri storici”.
“Sarebbe utile portare i cittadini negli ospedali a vedere cosa succede, ma non è possibile. Ma possiamo fare una grossa campagna di informazione e sensibilizzazione che faccia capire quanto ci ‘convenga’ essere attenti e prudenti. A marzo il cemento era il timore che, presa questa malattia, si potesse morire. Oggi invece la percezione è che muoia solo chi è sfortunato o non gode di buona salute”, aggiunge Zaia sottolineando che la ricetta è comunicare “di più, spieghiamo di più, usciamone davvero insieme e non con un popolo che si sente oggetto di costrizioni poco comprensibili. Può sembrare una sfida impossibile, ma rappresenta per me la vera soluzione”.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






