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Ylva Johansson (Commissaria Ue agli Affari Interni): «Migranti, quest’estate l’Ue sarà al fianco dell’Italia. Essenziale la riforma delle politiche migratorie»

«Stiamo già parlando con le autorità libiche e con il governo ad interim di Dbeibah ci sono riscontri positivi, sono pronta a impegnarmi per esplorare la possibilità di chiudere un nuovo accordo con la Libia senza aspettare le elezioni di dicembre». Lo rivela Ylva Johansson, commissaria Ue agli Affari Interni, intervistata su Repubblica da Alberto D’Argenio sulla questione dei tanti disperati pronti a fare rotta verso Lampedusa. Stamane Johansson partirà insieme alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per la Tunisia, Paese con il quale l’Europa è pronta a chiudere il primo grande accordo globale per la gestione dei migranti.

La grande riforma delle politiche migratorie che avete proposto a settembre è ferma, bloccata dai veti incrociati tra Visegrad e Mediterranei. «È fondamentale che l’Italia riceva la solidarietà europea. Abbiamo imparato che la ridistribuzione volontaria non è abbastanza e dunque l’approvazione della riforma delle politiche migratorie con i ricollocamenti obbligatori è essenziale».

I negoziati però vanno a rilento e la sensazione è che fino alle elezioni in Germania di ottobre sarà impossibile chiudere il pacchetto. «Negli ultimi mesi siamo andati avanti piano perché a causa del Covid abbiamo avuto pochi incontri fisici con i ministri mentre un tema così divisivo va affrontato guardandosi negli occhi. A breve potremo riprendere a vederci di persona e andare avanti».

Sarà possibile chiudere la riforma entro l’estate? «No, ci vorrà più tempo». Intanto come intende aiutare l’Italia ad affrontare un’estate che si preannuncia di vittime e sbarchi? «Sono in contatto con i governi per organizzare una rete di ridistribuzione volontaria che possa aiutare l’Italia nei mesi estivi fino a quando non approveremo la riforma Ue». L’accordo con la Tunisia sarà chiuso già in questi giorni? «Non lo firmeremo durante questa visita, spero di arrivarci entro la fine dell’anno».

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