Wolfgang Schauble (Presidente del Bundestag): «Europa, solo con un’Unione economica e finanziaria quella monetaria potrà restare stabile»

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L’Ue ha poteri di intervento limitati sull’uso dei 750 miliardi del Recovery Fund, ma se si prova a chiedere più nel dettaglio cosa succederà con quei soldi, può accadere addirittura che scoppino delle crisi di governo, come in Italia. Lo sottolinea in un’intervista a La Repubblica Wolfgang Schauble, Presidente del Bundestag ed ex ministro delle Finanze tedesco.

Le difficoltà di alcuni Paesi, Italia compresa, nell’ideare nei tempi richiesti Recovery Plan all’altezza «mi preoccupano» aggiunge. L’Ue «ha trovato con il Fondo di ricostruzione lo slancio giusto. Anche in Germania c’è un ampio sostegno a favore – spiega -. Ma sin dall’inizio ho detto: parliamo meno della grandezza e della distribuzione e occupiamoci più di come verranno spesi». Bisogna puntare su intelligenza artificiale, digitalizzazione, protezione ambientale, così da «rendere l’economia europea più innovativa, dinamica e forte nella competizione globale».

Schauble spera «che tutto proceda più velocemente» e anche che, visto il colossale volume finanziario, «l’Europa si possa muovere gradualmente verso un’Unione economica e finanziaria, perché solo così l’Unione monetaria potrà restare stabile». Per fare questo, però «occorre dare maggiori poteri all’Unione europea».

Già dal 2010 Schauble spingeva «per un Fondo monetario europeo. Allora non era possibile. Se lo fosse ora, dovremmo cogliere quest’occasione». Se non si riescono a cambiare velocemente i Trattati, «suggerirei di andare avanti con una “coalizione dei volenterosi” che resti sempre aperta agli altri. E non solo nelle politiche economiche e finanziarie. L’Europa deve assumersi molte più responsabilità nel mondo, anche nell’ambito della sicurezza». Inoltre va cercato un dialogo intenso con gli Stati Uniti, sui grandi dossier della politica mondiale. Il Presidente Biden «è rientrato negli Accordi di Parigi e nell’Oms. Tutto ciò è un messaggio di speranza».

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