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Valentino Nizzo (direttore Museo Etrusco Villa Giulia di Roma): «I musei sono luoghi sicuri che fanno bene all’anima. Bene riapertura settimanale, prossimo step i weekend»

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L’apertura dei musei nelle zone gialle dal lunedì al venerdì è un segnale positivo. Ora, però, fondamentale sarà consentire la loro fruizione anche nel fine settimana. La pensa così il direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, Valentino Nizzo, intervenuto ai microfoni dell’AdnKronos.

Nizzo sottolinea come l’affluenza sia scarsa, escludendo la possibilità di aprire nel weekend. «Sono quelli di una giornata infrasettimanale in pieno lockdown, siamo nell’ordine della decine di persone. Al momento saremo al di sotto dei 50 visitatori nel museo. Questo è quello che c’è da aspettarsi durante le mattine infrasettimanali, speriamo di averne un po’ di più nel pomeriggio».

«È chiaro che tutti vorremmo tanto immaginarci aperti anche il sabato e la domenica perché forse la gente riscoprirebbe i musei, luoghi sicuri che fanno bene all’anima». Per Nizzo l’ingresso nel fine settimana potrebbe essere «un’occasione in più per approfittare del benessere che i musei generano. Si tratta, non a caso, di servizi essenziali perché compongono una parte essenziale della nostra esperienza di vita. In questo momento, può essere altamente educativo incoraggiare la frequentazione di questi luoghi. Il museo di Villa Giulia è un posto sicuro da frequentare. Speriamo davvero che si possa aprire anche il sabato e la domenica. Confido che, se la situazione dovesse migliorare, questa potrebbe essere la strada: sarebbe un segnale di speranza in qualcosa di bello che abbiamo e che saremo gli unici sfruttare per un po’ di tempo visto che il turismo è fortemente limitato».

Il direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma ha esteso gli orari del suo museo, per permettere a quante più persone possibili di raggiungere e ammirare i luoghi della cultura. Anche dopo una giornata lavorativa. «Nei musei i rischi non ci sono, abbiamo attuato tutte le misure di sicurezza. Quello che ho cercato di fare è stato allungare l’orario, noi siamo aperti fino alle 19.30 nella speranza che qualcuno, prima di tornare a casa dal lavoro voglia approfittare del fatto che siamo aperti. Il nostro è un segnale che vogliamo dare di accoglienza».

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