Valentina Marino (Direttore Medico Pfizer Italia): «Siamo pronti a immunizzare anche i giovani sotto i 16 anni»

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Siamo pronti a immunizzare anche i giovani sotto i 16 anni. Lo afferma Valentina Marino, Direttore Medico di Pfizer Italia, in un’intervista rilasciata a Francesco Rigatelli per La Stampa, in cui svela le strategie del colosso farmaceutico per combattere la pandemia. «Con questo virus è meglio prepararsi, perché stupisce sempre» dichiara.

La durata dell’immunità del vaccino, spiega Marino, «è uno degli argomenti di studio. Secondo i dati di fase tre pubblicati da Pfizer e Biontech su 44mila soggetti tra i 12 e i 90 anni gli anticorpi iniziano a declinare dopo sei mesi, anche se la copertura sembra molto robusta». E poi? «Presto per dirlo, meglio attendere i dati che arriveranno tra sei mesi».

Intanto pensate a una terza dose? «Sì, abbiamo attivato uno studio su questo con due motivazioni. La prima è capire se una terza dose dello stesso vaccino rinforzi la risposta immunitaria. E la seconda è che in caso di varianti pericolose sarebbe facile aggiornare il vaccino grazie alla duttilità della piattaforma Rna». Complesso, prosegue, fare previsioni: «si possono fare dei calcoli tra vaccinati, guariti, altri, ma senza dati su immunità, varianti e disponibilità di dosi diventa difficile».

Riguardo le varianti, Marino afferma: «Su inglese e sudafricana il vaccino risulta efficace, mentre su brasiliana e indiana non ci sono abbastanza dati». Possiamo sperare che l’immunità duri e che le varianti non si rivelino pericolose? «Sì, ma la principale speranza è che la pandemia regredisca in epidemia, non più globale e con meno contagi. A quel punto sarebbe più facile combatterla».

In Italia raggiungeremo l’immunità di gregge? «Le vaccinazioni storiche dimostrano che le infezioni si possono fermare e il caso israeliano ne è una prova attuale. Presto verrà in aiuto anche la copertura dei giovani». A che punto è il vaccino under 16? «A breve presenteremo a Fda ed Ema i dati sulla vaccinazione dai 12 ai 15 anni, che dimostrano un’efficacia del 100 per cento grazie alla produzione di tanti anticorpi. Intanto ci sono studi su altre fasce di età da 6mesi a12anni. Poi sulle donne in gravidanza e sui soggetti con malattie rare».

«Dall’estate – aggiunge – produrremo il vaccino in una formulazione più stabile conservabile a 5-7 gradi. Già ora è mantenibile a meno 15-25 gradi per due settimane e questo ne permette un uso più facile».

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