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Ursula von der Leyen (presidente della Commissione Ue): «Sui migranti regole comuni e oneri condivisi»

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«È interesse di tutti i governi trovare un approccio europeo sulle migrazioni umano ed efficace, penso che ogni Stato membro possa sottoscriverlo». Lo afferma la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intervistata da Alberto D’Argenio per ‘La Repubblica’.

Di fronte al Parlamento europeo ha parlato di cancellazione di Dublino, il trattato che attribuisce al Paese di primo ingresso la gestione dei migranti, e ha annunciato la nuova proposta di riforma: conterrà la redistribuzione dei migranti tra partner Ue?

«La nostra comune esperienza è che il sistema attualmente in vigore non funziona più, ha raggiunto i suoi limiti e per questo presenteremo una proposta che sarà più completa, più europea e conterrà nuove regole su asilo, integrazione, rimpatri e gestione dei confini. Il principio alla base della riforma è il ribilanciamento tra solidarietà e responsabilità, la condivisione degli oneri su tutta la catena migratoria. Daremo una risposta completa ai flussi».

Punta a togliere ai sovranisti uno dei grandi argomenti contro l’Europa, ovvero l’immigrazione?

«Noi pensiamo che i fenomeni migratori verso l’Unione ci sono sempre stati e ci saranno sempre e che sia un compito nobile gestirli in modo umano ed efficace».

Una volta presentata, toccherà ai governi approvare la riforma: come pensate di superare gli storici “no” alla solidarietà di alcuni partner come i Visegrad, l’Austria e altri nordici?

«A luglio i governi hanno toccato con mano (sul Recovery Fund, ndr) che le grandi proposte politiche della Commissione sono preparate con un lavoro molto profondo e con un esaustivo dialogo con le capitali. La vicepresidente della Commissione, Margaritis Schinas, e la commissaria Ylva Johannson parlano con i ministri degli Interni per trovare un punto di caduta condiviso in modo da arrivare ad un approccio europeo completo. Il nostro è un progetto enorme che deve essere ben preparato con l’obiettivo poi di sederci tutti insieme, discutere e trovare una soluzione comune».

Puntate a far approvare la riforma entro fine anno?

«Tutti concordano che l’attuale sistema non funziona più, è interesse di tutti i governi trovare un approccio europeo umano ed efficace, penso che ogni Stato membro possa sottoscriverlo. Mi aspetto che i governi si siedano seriamente al tavolo e negozino un nuovo approccio europeo alle migrazioni».

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