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Urbano Cairo (Presidente Rcs): «Renzi e i suoi avevano ottenuto molto, perché aprire la crisi? Bisogna guardare al bene del Paese»

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«Stanno cercando di navigare a vista, è un peccato, non è questo il momento in cui fare una crisi di governo. Renzi e il suo partito avevano ottenuto molte cose, anche giuste, sul Recovery Plan. Allora perché questa crisi? Dovete chiederlo a Renzi». Così il Presidente di Rcs Urbano Cairo a “Un giorno da pecora”, su Rai Radio1.

«Cosa farei se Conte e Renzi fossero dei miei manager? La cosa migliore è vedere il bene comune, il bene del Paese, cercherei di metterli d’accordo pensando a un terreno comune, a degli obiettivi comuni», ha detto Cairo, per il quale «la stabilità è un bene assolutamente importante in un momento in cui vengono assegnati i primi fondi del Recovery Plan. Non deve essere una stabilità a tutti i costi ma avendo migliorato la distribuzione di questi fondi, poteva essere giusto andare avanti magari pungolando il governo dall’interno a fare le cose meglio. Ma Renzi è particolare…».

«Un partito di Conte? Quando lo fece Monti non fu una cosa positiva. Il “marchio” Conte funziona, ha un consenso importante, ma non è automatico che si riversi su un partito. Ma leggo che i sondaggi sono positivi», ha sottolineato il Presidente di Rcs. Alla domanda su cosa farebbe nei panni di Berlusconi, Cairo ha risposto: «Ha una naturale propensione a governare, se potesse entrerebbe anche nel governo. Ma probabilmente, visto che i suoi alleati propendono più per le elezioni, non può fare diversamente».

«Secondo me il governo andrà avanti fino a fine legislatura, diventa difficile interromperla per motivazioni così poco giuste. Potrebbero rinforzare la squadra di governo per poter essere ancora più pronti nella prossima fase, quella della rinascita, dell’utilizzo dei fondi». Cairo non è convinto di un governo di unità nazionale: «Fare ammucchiate eccessive potrebbe non essere giusto, è giusto che ci siano una maggioranza e un’opposizione».

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