L’emergenza Covid-19 si è fatta sentire anche sull’aderenza degli italiani alle cure. Una persona su 4 riferisce di avere difficoltà nel portare avanti la propria terapia in modo continuativo, e 3 su 10 dichiarano di aver saltato almeno una somministrazione nella settimana precedente l’intervista. Tra le ragioni principali: la dimenticanza nell’assumere la terapia in modo costante (27%), la difficoltà a rispettare le regole di assunzione (13%), la paura degli effetti collaterali (9%), l’interruzione della terapia quando si sta meglio (9%), l’assenza di chi aiuta o ricorda la somministrazione (8%), la svogliatezza (8%).
A indagare il modo in cui gli italiani si rapportano alle indicazioni del proprio medico rispetto alla terapia farmacologica da assumere, le conseguenze legate alla non aderenza e l’impatto dell’emergenza Covid-19 è la Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attraverso un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca Elma Research, su un campione di 558 persone tra uomini e donne con un’età media di 52 anni.
I dati sono ancora più significativi se si considera che le cure maggiormente assunte dagli intervistati sono quelle somministrate per le patologie oncologiche, dal 38%, e per le malattie cardiovascolari, dal 28%. Secondo la maggioranza degli intervistati – 8 su 10 – l’emergenza sanitaria da Covid-19 non ha però avuto un impatto considerevole sulla facilità nel portare avanti le prescrizioni e il trattamento farmacologico.








