«Siamo fermi alla riduzione dei consumi, al contingentamento della risorsa, al risparmio, o peggio a un vero e proprio salasso per chi usa la risorsa idrica per lavoro» Lo dichiara in una nota Claudio Tongiani, presidente di Confindustria Fiorentina Sud-Chianti, sezione territoriale di Confindustria Firenze. «Possiamo arrivare fino a un certo punto ma non possiamo azzerare i consumi e non possiamo certo interrompere tutte quelle produzioni che consumano acqua, perché le imprese sorreggono tutto il sistema e se si fermano è peggio per tutti».
«Di fronte a un’emergenza come questa» sottolinea Tongiani «serve una risposta strutturale, che passa inevitabilmente da impianti e tecnologia, dunque gli invasi, visto che va disperso quasi il 90% delle acque piovane. Leggo che ci sono dei passi avanti per l’invaso di San Piero in Campo, dobbiamo andare in questa direzione, facendo, dove possibile, nuovi invasi in tutto il territorio della provincia di Firenze e spero presto anche nel Chianti. Come sull’energia» conclude Tongiani «e così sull’acqua bisogna cambiare approccio: dal solo taglio dei consumi, a una gestione consapevole della risorsa con la tecnologia, gli impianti e le infrastrutture».
Per saperne di più:

Mobilità e intelligenza artificiale, Enrico Al Mureden: la nuova sfida della sicurezza centrata sull...

Il Piemonte riparte oltre l'auto: export in crescita, la nuova industria punta su spazio, alimentare...

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...






