“L’approvazione del Codice Cispe per la protezione dei dati rappresenta un passo importante, sia per l’industria sia per gli utenti finali, che grazie a regole trasparenti andrà a tutelare i diritti dei cittadini europei dell’era digitale”. Così Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba e Vicepresidente del Cispe. “Ci aspettiamo -aggiunge- un rapporto di maggiore fiducia verso i provider dei servizi: i dati saranno trattati e conservati nello Spazio economico europeo e i provider non potranno accedere ai dati dei clienti per scopi diversi dal mantenimento o fornitura dei servizi scelti”.
Un traguardo supportato anche dai clienti di Aruba, tra questi Ducati Motor Holding che ha affidato un commento al Dpo & Ciso, Alessandro Iervolino: “Nel settore manifatturiero e del motorsport, abbiamo bisogno di raccogliere ed elaborare quantità significative di dati garantendone la massima sicurezza in termini di resilienza e conformità al Gdpr”. “Per tale ragione -prosegue Iervolino- è essenziale avere completa fiducia nel fatto che anche i servizi di infrastruttura cloud a cui ci affidiamo siano pienamente conformi. I provider che dichiarano i propri servizi compliant con il codice Cispe ci danno un ulteriore livello di garanzia che forniscono questa fondamentale conformità”.
Tra i Monitoring Body, ossia gli organi competenti in materia di controllo, Paolo Tondi, I&F Italy Sales Manager di Bureau Veritas, conferma a riguardo che “la forza di qualsiasi Codice di Condotta sta nella verifica dei servizi che si dichiarano in base ad esso”. “In qualità di organo di controllo riconosciuto a livello mondiale, Bureau Veritas è completamente indipendente dal codice e dalle aziende che dichiarano i servizi. Pertanto, i clienti possono essere sicuri che non ci siano conflitti di interesse e che ogni servizio sia stato completamente e ampiamente verificato prima di ricevere la dichiarazione di conformità” sottolinea ancora .








