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Stefano Bonaccini (governatore Emilia-Romagna): «Modificare il PNRR sarebbe una sciagura»

“Modificare il Pnrr? Sarebbe una sciagura. Visto che la campagna elettorale è finita, chiedo si usino parole di verità perché la questione è estremamente delicata e non possiamo scherzare”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, in un post su Facebook torna sul tema del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Meloni – aggiunge – peraltro sa di non essere Draghi: la sua credibilità in Europa se la dovrà conquistare e io glielo auguro per l’interesse dell’Italia”.

L’Italia, ricorda il governatore, “ha presentato un piano dettagliato di investimenti e ha chiuso con l’Europa un accordo vincolante per ottenere sia i contributi a fondo perduto, sia i prestiti a tasso vantaggioso. In quell’accordo ci sono i progetti ma anche tempi tassativi che già sarà complicatissimo rispettare. Guai ad aprire contenziosi su questo o ci giochiamo una marea di soldi. Oltre a confermare l’idea di un Paese inaffidabile”.

Il problema, per Bonaccini, è “il mutato scenario dei prezzi. Suggerisco al nuovo Governo, appena si insedierà, di convocare immediatamente le parti sociali e Regioni ed enti locali per ridiscutere di come questo problema impatta drasticamente anche sul Pnrr: a prezzi più alti si possono realizzare meno cose e già oggi molte gare stanno andando deserte, le imprese non sottoscrivono i contratti e i cantieri aperti si fermano. Il Governo Draghi ha già assunto un primo provvedimento in proposito e noi abbiamo aggiornato i prezziari a più riprese, ma certamente molto resta da fare. Bisogna trovare soluzioni efficaci e condivise e vedrete che su questo l’Europa potrebbe avere interesse a ragionare con noi”. 

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