“Ho molto ammirato il loro lavoro durante la pandemia, lo ammiro anche ora.
È un lavoro solitario che deve trovare delle situazioni di aggregazione.
Dico ai rider ‘buona fortuna, coraggio'”.
Lo ha detto la presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, parlando con i giornalisti al termine di un incontro del Festival dell’Economica.
Sul piano delle tutele “ci sono ancora molti passi da fare.
È un terreno su cui dovrebbe essere prevalente una disciplina europea.
È tutto da riregolamentare riscoprendo i pilastri delle tutele del lavoro che sono il diritto antidiscriminatorio, la tutela della salute e quindi inquadrare queste nuove figure dentro uno schema che per quanto tradizionale è adattabile.
C’è una cornice che si può ricomporre anche per lavoratori apparentemente così lontani dal tradizionale luogo di lavoro” ha spiegato Sciarra.
“In Italia c’è una disciplina, una giurisprudenza molto attenta, ci sono stati accordi territoriali.
C’è un tentativo di aggregare queste figure che probabilmente attraverso la rappresentanza collettiva possono esplicitare meglio le loro richieste, le loro aspirazioni.
Questo diritto di libertà sindacale, che abbiamo predicato per tanti anni perché è un importante diritto costituzionale si può applicare anche a figure a prima vista così lontane dal lavoro tradizionale”.
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