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Si avvicinano le posizioni Regioni-ministero sulla mappa delle aree per le rinnovabili | Lo scenario

Sulla mappa delle aree idonee a ospitare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili le posizioni delle Regioni e del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica “si sono avvicinate molto”. Lo riferisce la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, dopo un incontro col ministro Gilberto Pichetto Fratin, tenutosi a Roma al ministero, in cui è stata discussa situazione energetica dell’isola e si è affrontato anche il tema dei bacini idrici. “Domani avremo un incontro con le altre Regioni”, spiega Todde a proposito della mappa delle aree idonee, “per definire una sintesi che poi porteremo al ministro”.

Il confronto di stamane ha toccato anche la questione del superamento delle centrali a carbone e la metanizzazione della Sardegna. “Il ministro si è detto disponibile a convocare un tavolo che mossa rimettere insieme tutti gli attori”, riferisce la presidente della Sardegna, “in modo da chiudere questo capitolo il più velocemente possibile”.

Il colloquio è stato anche l’occasione per illustrare al ministro le ragioni del disegno di legge ‘Salva Sardegna’ licenziato dalla Giunta Todde il 30 aprile scorso. Con questo provvedimento, ancora da approvare in Consiglio regionale, la Sardegna intende sospendere per un massimo di 18 mesi l’installazione di impianti di produzione d’energia da fonti rinnovabili, in attesa dell’approvazione della mappa delle aree idonee. “Gli abbiamo spiegato le motivazioni del disegno di legge adottato per salvaguardare ambiente e paesaggio”, ha detto Todde.

“Il ministro ha manifestato comprensione, nella misura in cui, in assenza di regole, oggettivamente la Sardegna è esposta più di altre regioni. È stato un incontro positivo che pone le basi di una proficua collaborazione nel futuro”.

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