“Siccome sono un europeo e un italiano orgoglioso e grato al mio Paese per le opportunità che mi ha dato, mi piacerebbe che ci fosse una focalizzazione su come rendere l’Europa più competitiva. Io credo che questa nuova maggioranza, al di là di idee e posizioni, che non sempre possono essere quelle che alcuni di noi desiderano, abbia l’opportunità di cambiare”.
Così all’Adnkronos Salute Sergio Dompé, a capo del gruppo farmaceutico Dompé, a margine dell’evento che si apre oggi a Roma ‘From the Eye to the Brain – Translational research on neurotrophins from corneal disease to the central nervous system’, dedicato al presente e futuro delle neurotrofine e dell’Ngf o fattore di crescita nervoso scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini.
“L’Europa negli ultimi 30 anni ha perso tantissimo nei confronti degli altri sistemi competitivi, Nord America in testa e l’Asia dall’altra parte. Io spero e credo fortemente che i due documenti di Draghi e di Letta focalizzino bene quello che vuol dire essere parte di un sistema competitivo mondiale e i gap che ci sono – ricorda Dompé – La legislazione farmaceutica è uno dei ‘tool’ per attrarre investimenti che oggi vanno nel sistema nordamericano e lo dice chi oggi sta investendo moltissimo nel sistema nordamericano perché è quello che offre, per chi fa innovazione, le maggior opportunità.
“Il cambiamento che ho visto in questo Governo sulla parte della competitività, in questo primo passo del loro cammino, lo posso registrare largamente positivo con la volontà di fare delle cose, con l’omogeneità, offre delle garanzie in più”, conclude.
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