“La rinascita del Paese comincia dall’arte. Quello che parte da Firenze, oggi, con la riapertura del primo museo italiano è un segnale importante e simbolico. Sarebbe bellissimo che il modello di visita e turismo rilassati che si sperimentano qui agli Uffizi in questo particolare momento storico diventi stabilmente il modello per il turismo di domani”.
Lo ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, in occasione della riapertura del museo fiorentino.
“Gli Uffizi – ha aggiunto Schmidt – hanno un ruolo di incubatore economico per tutta Firenze e per tutto il Paese essendo il museo più visitato in Italia. Abbiamo perso 12 milioni di euro in questi 85 giorni di chiusura, ma Firenze in realta’ ha perso molto di piu’ per l’indotto mancato”.
Oggi ha concluso Schmidt, c’è anche “la ripartenza delle regioni, la gente verrà dal nord e dal sud a vedere gli Uffizi e questi sono i primi passi che ci riportano verso una maggior apertura, sempre nelle condizioni di sicurezza”.
Alla cerimonia di riapertura degli Uffizi erano presenti, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, il prefetto Laura Lega, il rabbino di Firenze Gad Fernando Piperno, l’imam di Firenze Izzedin Elzir e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. A seguire il direttore Schmidt ha aperto il portone degli Uffizi ai primi visitatori.
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