Schintu (Aiscat): «Utilizzare i fondi del Recovery plan per finanziare i progetti cantierabili sulle nostre autostrade»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Usare i fondi in arrivo dall’Unione europea per finanziare gli investimenti autostradali già autorizzati e dunque immediatamente cantierabili. In più puntare sulla diffusione delle nuove tecnologie per la gestione della viabilità, spingere sull’installazione dei punti di ricarica delle auto elettriche e realizzare aree intermodali tra reti autostradali e urbane, dotate di parcheggi, mezzi pubblici e in condivisione per ridurre la congestione delle città.

Sono i quattro punti chiave illustrati dal direttore generale di Aiscat (Associazione delle concessionarie autostradali) Massimo Schintu nel corso di un’audizione presso la Commissione Ambiente e lavori pubblici della Camera sul Recovery fund.

Schintu ha sottolineato che è ormai rilevante il numero di progetti ‘per diversi miliardi’ giunti alla fase esecutiva ‘subito trasformabili in cantieri operativi e in nuovi posti di lavoro’.

L’utilizzo di queste risorse, inoltre, ‘consentirebbe un significativo contenimento degli aumenti tariffari previsti per il prossimo futuro e legati, appunto, alla realizzazione degli investimenti’.

Un passaggio dell’audizione è stato dedicato anche al rischio che ‘i nodi burocratici non del tutto risolti dal decreto Semplificazioni’ appena convertito dal Parlamento mettano a rischio ‘l’opportunità irripetibile’ di rilanciare gli investimenti messa in campo con il Recovery plan.

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.