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Stefano Scarpetta (direttore Lavoro e Politiche sociali Ocse): «Reddito di cittadinanza: strumento di contrasto alla povertà»

Il Reddito di cittadinanza, soprattutto nel periodo della pandemia, rappresenta «uno strumento importante di contrasto alla povertà». Senza sarebbe andata peggio, e i dati dell’Istat lo confermano. Lo sostiene Stefano Scarpetta, laurea alla Sapienza, master alla London School of Economics e PhD all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, Direttore per il Lavoro e le Politiche sociali dell’Ocs.

Il governo dovrà fare attenzione a non compiere l’errore di è separare il reddito dalla riforma delle politiche attive del lavoro «della quale anzi deve essere parte integrante». Sostiene Scarpetta in un’intervista a Repubblica.

Scarpetta ha ricordato che «una forma di sostegno esiste in quasi tutti i Paesi industrializzati, semmai sorprende che non ci fosse ancora in Italia dove 5,6 milioni di persone vivono sotto i livelli di povertà sanciti dall’Istat: il 9,4% della popolazione. Però ci sono punti deboli, i criteri di accesso e il collegamento con il mercato del lavoro, che rimandano a problemi fra i più complessi, di lungo termine, politicamente sensibili».

Al contrario, «andrebbero allentati. La platea dei beneficiari deve diventare più vasta. Sono troppo stringenti le norme sulla residenza in Italia degli extracomunitari o sul peso del patrimonio posseduto pur se minimo. Va però abbassato il livello: l’assegno massimo di 9.360 euro annui equivale a uno stipendio in alcune regioni. E vanno strette le maglie contro l’evasione fiscale: fra i tanti guasti, rende più facile l’accesso al RdC a chi non ne ha diritto».  

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