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Salvatore Casciaro (segretario Anm): «Ritardo ingiustificato nell’adozione di misure di disciplina emergenziale per giustizia civile e penale»

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Il segretario dell’Associazione nazionale magistrati, Salvatore Casciaro, denuncia il ritardo riguardo la mancata proroga della disciplina emergenziale per giustizia civile e penale, intervenendo al comitato direttivo centrale.

«C’è un ritardo ingiustificato nell’adozione di misure e interventi per prorogare la disciplina emergenziale per la giustizia civile e penale. Con il decreto “milleproroghe” è stata prolungata la vigenza della disciplina emergenziale solo per i processi amministrativi. L’apparente inerzia per la giustizia civile e penale è ingiustificata ed è controproducente per l’organizzazione del lavoro».

Casciaro ha incontrato il ministro della Giustizia, a via Arenula, lo scorso 22 dicembre, e nei prossimi giorni tornerà per trovare una soluzione. «Anche per segnalare tale esigenza, la giunta nella sua interezza sarà nuovamente ricevuta dal ministro Bonafede nei prossimi giorni, abbiamo richiesto misure a tutela della salute del personale della Giustizia».

L’Anm ha già segnalato al ministro Bonafede le problematiche più impellenti. «L’estrema difficoltà negli uffici giudiziari, che si è acuita per via dell’emergenza covid. Numerosissimi sono stati i focolai di contagio che impattano in termini negativi sulla funzionalità degli uffici e del servizio giustizia, un servizio essenziale reso nell’interesse dei cittadini. Sul punto è opportuna una riflessione che consegneremo al ministro in un prossimo incontro che auspicabilmente avverrà nelle prossime settimane».

Il segretario dell’Anm ha poi sollecitato una «riflessione su piano strategico legato alle vaccinazioni che prevede che, sia pure in tempi diversi, ci siano altre categorie di lavoratori addetti a servizi essenziali nel novero dei quali riteniamo che il personale giustizia debba potere auspicabilmente entrare».

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