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SACE, la garanzia sulle assicurazioni del credito a breve termine entra nel vivo. Già raggiunte 14mila imprese

La garanzia sulle assicurazioni del credito a breve termine è entrata nel vivo: dal 9 dicembre, giorno di avvio dell’operatività in favore degli Assicuratori del Credito di breve termine – così come previsto dal Decreto-legge “Rilancio” n. 34/2020 (convertito con Legge il 17 luglio 2020, n. 77) – ad oggi, SACE ha raggiunto circa 14mila imprese italiane da loro assicurate (per un fatturato garantito totale pari a circa 300 miliardi di euro) e circa 1,4 milioni di imprese loro clienti.

In particolare, l’80% delle imprese beneficiarie sono PMI dislocate sull’intero territorio nazionale e operanti nei settori industriali che maggiormente contribuiscono all’attività economica in Italia, come l’agroalimentare, il chimico-farmaceutico, il metallurgico, il tessile e il settore delle costruzioni. La garanzia coprirà gli scambi commerciali assicurati fino al 30 giugno 2021.

Alla Convenzione, realizzata anche grazie all’attiva collaborazione di ANIA, hanno aderito le 5 maggiori imprese di assicurazione del credito a breve termine in Italia, con una copertura pressoché totale del mercato di riferimento.

La garanzia fornita da SACE ha permesso di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica ha prodotto e sta ancora producendo sul tessuto socio-economico nazionale, preservando al contempo la continuità degli scambi commerciali, grazie all’accesso delle aziende italiane ai servizi di assicurazione del credito commerciale a breve termine, strumento che da un lato aumenta il livello di liquidità delle imprese, facilitando la dilazione nel tempo dei pagamenti, e dall’altro aiuta i fornitori nella gestione del portafoglio attraverso un monitoraggio continuativo della qualità creditizia dei partner commerciali.

Nello specifico, la garanzia pubblica – rilasciata attraverso SACE a copertura del 90% degli indennizzi e nel limite di 2 miliardi di euro – ha consentito alle compagnie di assicurazione del credito a breve termine operanti in Italia di mantenere i plafond creditizi accordati alle imprese italiane, per un valore che supera, al 31 dicembre scorso, i 170 miliardi di euro.

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