Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Ernesto Maria Ruffini (Direttore Agenzia delle Entrate): «Erogati circa 9 miliardi di euro per partite Iva. Indipendentemente dalla patrimoniale, urge redistribuzione carico fiscale tra diverse fasce di reddito»

Cerca
ANALISI E SCENARI
OSSERVATORIO IDEE
OSSERVATORIO IMPRESE

L’Agenzia delle Entrate ha già erogato «poco più di tre milioni di bonifici a 2,4 milioni di partite Iva. Il totale è circa 9 miliardi di euro». Lo afferma il direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini in un’intervista a La Stampa, precisando anche che «chi ha fatturato poco o niente per nascondere i profitti al fisco ha avuto poco o niente».

La mappa degli aiuti, afferma, «riflette il panorama triste delle nostre città: i ristoratori sono quelli che hanno avuto di più con 1,8 miliardi, segue il commercio al dettaglio con 1,3 miliardi. E vorrei aggiungere a vantaggio di chi tanto l’ha contestata: se non ci fosse stata la fatturazione elettronica non saremmo stati in grado di gestire tutto questo». Per gennaio, spiega, «dovrà essere modificato il requisito per calcolare l’aiuto: ancora oggi si basa sul calo del fatturato di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Gli aiuti dovranno tenere conto delle condizioni nell’intero 2020».

In merito alle proposte di riforma fiscale, Ruffini osserva: «pagare molte tasse complica la vita a tutti, anche al fisco che le deve gestire. Allo stesso tempo un accorpamento delle imposte, persino a parità di gettito, può spostare la distribuzione del carico tributario non necessariamente a vantaggio dei meno abbienti». «In Italia una patrimoniale ce l’abbiamo già: si chiama evasione fiscale. Una mole di 90 miliardi di euro che colpisce in primis i più poveri negando loro risorse e servizi», aggiunge il manager, secondo il quale «indipendentemente dalla patrimoniale, è urgente una redistribuzione del carico fiscale fra diverse fasce di reddito, soprattutto a vantaggio di quello medio».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.