«Stiamo superando la boa di sopravvivenza», dopo la critica diminuzione del personale all’Agenzia delle Entrate che «iniziava a essere un problema», «con le nuove assunzioni ci attendiamo un diverso cambio di passo». Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, al convegno in corso a Milano “Adempimento collaborativo e altri strumenti di attrazione degli investimenti”.
«Tra il 2023 e il 2024» ha ricordato Ruffini «noi attendiamo di fare concorsi e di prendere nuovi colleghi per 11 mila posizioni, 6 mila quest’anno e 5 mila l’anno prossimo, grazie anche al sostegno che abbiamo ricevuto dal governo nell’invertire una tendenza che si era cristallizzata negli ultimi anni, per un’applicazione miope della spending review anche nel personale dell’amministrazione finanziaria, che invece è un punto di riferimento per far funzionare bene il sistema Paese».
Vedendo al convegno «ex colleghi che sono stati conquistati dal mondo produttivo», il direttore ha rivolto al governo, rappresentato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo: «Mi auguro che sia finita la fase in cui professionisti dell’Agenzia delle Entrate vengono accolti, formati e fatti crescere e poi l’Agenzia non è in grado di tenerseli stretti per farli crescere come dovrebbe e quindi giustamente vanno a trovare fortune altrove. Bisogna fare in modo che lo stato riesca a tenersi i suoi migliori lavoratori».
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