Il rivolgimento portato dalla crisi Covid ha investito anche il modo di lavorare. Le aziende sono alle prese con una vera e propria accelerazione digitale, legata alle nuove competenze necessarie e al nuovo equilibrio ufficio-non-ufficio. Lo ha detto Rossella Gangi, direttrice Risorse umane di WindTr, in un’intervista al Corriere della Sera .
“II lavoro che cambia – spiega Gangi – ha bisogno di un dialogo continuo, che si è sviluppato in pieno lockdown ed ha caratterizzato anche il rapporto con le organizzazioni sindacali. L’accordo, precisa, servirà a gestire con anticipo gli impatti della trasformazione digitale, dal 5G all’automazione, dall’intelligenza artificiale alla virtualizzazione delle infrastrutture digitali. L’intesa, che conferma l’approccio di responsabilità sociale, è stata giudicata molto positivamente dalle stesse organizzazioni sindacali. Sono previste innovative misure per favorire il ricambio generazionale interno attraverso esodi volontari, incentivati con meccanismi che rivalutano in modo incrementale l’anzianità aziendale e l’età anagrafica, o tramite il sostegno al pensionamento anticipato. Da un lato – continua Gangi – ci sono le uscite, dall’altro la riqualificazione legata all’evoluzione tecnologica. L’obiettivo – aggiunge – è quello di non lasciare indietro nessuno e di abilitare tutti ad un utilizzo sempre più efficace degli strumenti. Il punto è il grande cambiamento, sarà quindi necessario pianificare il lavoro del futuro, prevedendo i ruoli di cui l’azienda avrà bisogno nei prossimi 3-5 anni e identificando quelli più indicati per il reskilling perché messi in difficoltà dall’automazione e dall’intelligenza artificiale”.
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