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Rossella Accoto (sottosegretaria Lavoro e Politiche Sociali): «Sbaglia chi attacca il Reddito di Cittadinanza»

Il Reddito di Cittadinanza sembra essere sotto attacco. Questo secondo Rossella Accoto, sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche Sociali. «Alla sede dell’Anci, in via dei Prefetti, da quest’oggi sembrerebbe che si sia aperta la stagione balneare delle chiacchere da ombrellone infarcite di inesattezze e luoghi comuni. Argomento preferito: attaccare il Reddito di Cittadinanza».

«Attraverso le pagine del Messaggero, il presidente Decaro afferma che la norma avrebbe fallito dal punto di vista degli inserimenti lavorativi. Una banalità se la contestualizziamo alla grande crisi lavorativa legata al Covid 19 che ha colpito l’Italia, alla sospensione del Patto per il lavoro da parte dei beneficiari di Rdc e alla chiusura dei centri per l’impiego. Non solo il lavoro; diventa un bersaglio anche l’inclusione sociale dato che vorrebbero per i Puc poche persone, volontarie, solo fortemente motivate».

«Un fastidio per gli Enti locali organizzare i progetti, meglio nascondere le proprie falle organizzative sotto il tappeto della Pandemia» sottolinea il sottosegretario. «Il ministero del Lavoro ha attivato da tempo, a richiesta, linee di assistenza tecnica di supporto per la loro progettazione. Inoltre, nella piattaforma Gepi sono caricati tutti i Puc già avviati che possono essere replicati e adattati ad ogni ambito territoriale o realtà del Paese. Una miniera di progettualità che, a questo punto, viene ignorata dato che solo il 34% dei Comuni li ha attivati».

«Non regge neanche la motivazione economica dietro a questa carenza. I finanziamenti del Pon Inclusione sono infatti utilizzabili a questo scopo. Nell’ambito del miglioramento della norma del Reddito di Cittadinanza sappiamo bene di dover circoscrivere il numero delle persone che accederanno ai Puc, ciò non toglie che mi sarei aspettata da Decaro anche un auspicabile sollecito ai colleghi sindaci che mostrano ritrosia rispetto all’utilizzo di tale strumento», conclude Accoto. 

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