Roberto Gualtieri (ministro Economia): «Il piano Ilva è tra le priorità del Recovery plan»

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Il progetto, definito credibile e ambizioso, per il rilancio dell’Ilva attraverso un percorso di decarbonizzazione e risanamento ambientale. è stato inserito tra le priorità del Recovery plan italiano, con la disponibilità del Governo italiano a coinvestire nel piano.
Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo alla presentazione del documento del Pd per Taranto capitale del green new deal. “Si tratta di una strada difficile ma possibile, non ce ne sono altre – ha proseguito – perché un’Ilva abbandonata a se stessa e senza prospettive non è solo un problema industriale ma anche ambientale”. Se ArcelorMittal non dovesse essere disponibile ad attuare il progetto di rilancio dell’ex Ilva, ha detto il ministro, “si troverà un altro interlocutore”.
Gualtieri ha sottolineato che i capisaldi del progetto di rilancio dell’ex Ilva sono “il mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi, un impegno a effettuare investimenti aggiuntivi molto significativi, sia per la decarbonizzazione che per la bonifica e il rilancio dell’intera area di Taranto”.

“Le proposte del Pd per la svolta green di Taranto nascono dall’impegno che abbiamo preso con i cittadini e con il territorio – ha sottolineato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti – salute e lavoro, riqualificazione ambientale, decarbonizzazione, fiscalità di vantaggio. Un nuovo inizio per Taranto, per un modello di sviluppo sostenibile grazie al protagonismo delle forze della città e alle risorse europee del Recovery Fund”. Nel documento su Taranto il Pd sottolinea che “oggi una vera e propria svolta ecosostenibile, radicale e profonda, è indispensabile per Taranto, per l’Italia, per l’Europa. Lo Stato deve riuscire a fare fino in fondo il suo dovere di tutela rispetto alla salute di lavoratori e cittadini, anche ascoltando la voce del territorio”, prosegue il Pd, che chiede al Governo di “fare al più presto una verifica dell’attuale impianto produttivo a ciclo integrale con specifica e dettagliata valutazione preventiva del rischio sanitario, in modo da poter verificare da subito quanto e’ ancora possibile produrre con quell’impianto, senza rischi inaccettabili per la salute dei cittadini e lavoratori e salvaguardando, in ogni caso, i livelli occupazionali, mediante la creazione di altri strumenti occupazionali utili per tutta l’area ionica”.

Il Pd chiede inoltre all’esecutivo di “dettagliare al più presto, e con la necessaria partecipazione dei cittadini e delle istituzioni locali, l’utilizzo del Just transition fund, di cui Taranto sarà uno idei principali progetti pilota, e del Recovery fund per progettare la progressiva decarbonizzazione e il futuro di una fabbrica moderna, tecnologicamente, avanzata, se possibile con riduzione del perimetro dello stabilimento rispetto a quello attuale”.

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