«Sul Superbonus abbiamo fatto un primo passo avanti importante, ma la partita non è chiusa. C’è il Recovery Plan e c’è lo scostamento di gennaio». Così in un’intervista al Sole 24 Ore il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il 5 Stelle Riccardo Fraccaro, padre e principale sostenitore dell’incentivo del 110%. L’approvazione del Cdm al Recovery, ricorda Fraccaro, è solo il primo passaggio, poi ci sarà il confronto con le parti sociali e il voto del Parlamento. E sul Recovery aggiunge: «si sta lavorando in queste ore, anche con la Ragioneria generale e il Ministero dell’Economia».
Il Sottosegretario, che punta a estendere ulteriormente l’incentivo del 110% dopo la proroga al 2022 prevista in Legge di Bilancio, inoltre dichiara: «sul Superbonus sento una convergenza di tutto il Paese, il mondo produttivo, l’edilizia, le associazioni ambientaliste, i sindacati, i professionisti, le banche e la finanza. Realtà che non si erano mai sedute allo stesso tavolo e ora spingono tutte insieme a supporto di questa visione del Paese. E anche tutte le forze politiche in Parlamento sono favorevoli all’estensione. La partita non finisce con la decisione del Consiglio dei Ministri».
«Per chi fa politica», sottolinea, «credo non ci possa essere niente di più bello che proporre un’idea, vederla approvata, realizzarla e sentire che il Paese la sostiene e ci crede». Il Recovery, avverte Fraccaro, sarà modificato, rispetto alla prima bozza, «con una riduzione del numero di interventi e una maggiore concentrazione su quelli più significativi, più fattibili e che garantiscano di mettere a terra rapidamente le risorse disponibili».
«Nella Legge di Bilancio abbiamo poi messo un fondo da 10 milioni di euro che permette ai comuni di assumere professionisti che li aiutino a istruire e smaltire le pratiche. Voglio però vedere anche l’aspetto positivo. La criticità esiste perché le domande sono veramente tante: moltissime persone che mai avrebbero pensato di ristrutturare casa si stanno attivando proprio grazie al Superbonus al 110%».
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