L’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, è intervenuto sulle pagine del Sole 24 Ore. «Infrastrutture. Questa forse è la parola chiave del nostro piano strategico per i prossimi dieci anni, che prevede investimenti per 16 miliardi. Il nostro Paese è diventato uno dei Paesi più industrializzati perché i nostri padri e i nostri nonni si erano impegnati a infrastrutturare l’Italia dagli anni 50 agli anni 70».
Quando si parla delle infrastrutture, il primo pensiero va alle autostrade, «ma le infrastrutture che avevano fatto uscire dall’arretratezza il Paese sono soprattutto altre, come la rete del gas, le telecomunicazioni, la rete elettrica. E oggi un Paese di dimensioni contenute come il nostro non può mantenere la leadership nella transizione energetica, ecologica, tecnologica se non investe in infrastrutture», conclude Mazzoncini.








