Per il 53% degli italiani è lo stipendio l’elemento più importante nel lavoro, ma il 46% si sente sottopagato e un 15% denuncia errori in busta paga, nonostante dovrebbe essere un processo ormai digitalizzato.
È quanto emerge da uno studio globale sul posto di lavoro condotto sempre dall’Adp Research Institute, dove gli esperti sottolineano che chi ritiene di ricevere una paga adeguata ha il triplo delle probabilità di essere totalmente coinvolti sul lavoro.
E circa la metà dei collaboratori che non sono soddisfatti della paga hanno dichiarato di essere attivamente alla ricerca di un nuovo impiego.
“Oggi i dipendenti hanno aspettative più alte che mai dal posto di lavoro, dalla possibilità di lavorare a distanza ai benefit per il benessere, l’autonomia e l’adempimento di ruoli.
Se il datore di lavoro non soddisfa i requisiti, si rivolgeranno presto altrove, in quando la diffusa carenza di competenze sposta il potere nelle mani dei candidati”, afferma Marcela Uribe, General Manager Afp Southern Europe.
“Per cui, oltre a provvedere correttamente alle funzionalità di base del payroll, come pagamenti precisi e puntuali, i team payroll e HR oggi devono pensare anche a come migliorare l’offerta per i dipendenti tramite l’introduzione di tecnologie facili da usare, funzionalità self-service, HR integrate, sistemi di gestione presenze e benefit, oltre a frequenze e metodi di pagamento moderni”.
La difficile situazione economica ha conferito un’importanza senza precedenti alle paghe e all’accesso allo stipendio per il benessere finanziario dei lavoratori.
I segnali indicano che le aziende desiderano innovare e migliorare le modalità e le tempistiche di accesso allo stipendio da parte del personale.
Nei prossimi 5-10 anni, diverse aziende hanno in progetto di offrire nuovi metodi di pagamento al personale come portafogli mobili carte prepagamento (40%), opzioni flessibili lasciando ai dipendenti la scelta della data del pagamento (35%), offrire cicli di pagamento più frequenti come, ad esempio, settimanali (27%), pagare tramite criptovalute (13%).
Non solo.
Le policy relative a diversity, equità e inclusione diventano sempre più essenziali per fornire ai dipendenti un’esperienza positiva e, secondo gli esperti, le organizzazioni dovrebbero assicurarsi di essere conformi alle leggi vigenti in materia e trasparenti nei confronti del personale riguardo ai problemi.
Secondo lo studio, il 75% dei lavoratori italiani prenderebbe in considerazione di cercarsi un altro lavoro se scoprisse che esiste un divario retributivo di genere all’interno dell’organizzazione.
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