“La strategia globale è ridurre l’impronta carbonica del gruppo: la nostra transizione verso fonti energetiche sostenibili è irreversibile e ciò che vogliamo fare è generare valore in maniera sostenibile”. Ad affermarlo è Alessandro Puliti, a capo della direzione generale Natural Resources di Eni in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’.
“La decarbonizzazione assicura la possibilità di essere più competitivi nel mondo nuovo che sta nascendo. – spiega Puliti – E ricordo che l’Eni è l’unica tra le major che ha preso l’impegno di ridurre dell’80% entro il 2050 la sua quota assoluta di gas serra su tutto il perimetro del business, contro il 70% indicato dall’Iea nel suo modello di riferimento”.
“Crediamo che ci sarà spazio per tutte le tecnologie di decarbonizzazione possibili: – prosegue il manager – l’efficienza, la sostituzione del carbone con il gas, le rinnovabili, la riforestazione e anche la cattura e il sequestro della CO2. L’Eni è presente in tutti questi sviluppi con le sue due direzioni generali, ma non tutte queste tecnologie saranno operative allo stesso tempo. D’altra parte ci vengono chieste risposte urgenti, e la Ccs (la cattura e sequestro della CO2) è una delle azioni più veloci, sicure ed efficaci che possiamo mettere in campo.”
“Uno dei nostri vantaggi – aggiunge – è la disponibilità di giacimenti di gas esauriti o in via di esaurimento nel medio Adriatico e a Ravenna, luoghi ideali per lo stoccaggio della CO2 in vista anche di un suo riutilizzo futuro. Ci sono sperimentazioni in diversi settori, come nell’industria del cemento”.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






