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Prorogati i contratti fino al 2026 per i 1000 super-esperti del PNRR | Lo scenario

Una proroga dei contratti, ma anche un allargamento delle loro competenze. Il governo è pronto a rilanciare il ruolo dei mille super-esperti del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta, scrive il Messaggero, dei professionisti assunti dalle Regioni con retribuzioni fino a 108 mila euro lordi l’anno, per fornire assistenza tecnica alle amministrazioni locali per l’attuazione dei progetti del piano. I contratti dei super-esperti avevano una durata prestabilita di due anni ma le Regioni hanno chiesto di poter prorogare il loro impiego fino alla scadenza naturale di tutti gli investimenti de Pnrr, ossia fino a giugno del 2026. La settimana scorsa la Conferenza delle Regioni ha dato parere favorevole all’atto del Dipartimento della Funzione pubblica per studiare l’allungamento dei contratti.

Ma non si tratta dell’unica novità.

Per gli esperti arriverà anche una estensione delle competenze. Oggi il loro compito è quello di affiancare le amministrazioni locali nella gestione delle procedure complesse. Si tratta in pratica di aiutare gli enti a presentare istanze e semplificare le procedure per dare il via agli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il ruolo dei super-esperti, invece, sarà allargato anche al supporto tecnico-operativo finalizzato alla realizzazione dei singoli progetti e investimenti finanziati con il piano di ripresa e resilienza.

In pratica i professionisti potranno dare una mano alle amministrazioni anche nella fase attuativa dei progetti e non più soltanto in quella autorizzativa.

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