«Siamo in arrivati a un livello di tensione tale per cui mi sembra difficile fare progredire il progetto di accordo. Abbiamo assistito a una specie di “escalation” che è arrivata fino a sanzionare alcuni Membri delle stesse istituzioni europee». Così Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione europea, a proposito le tensioni fra Ue e Cina per l’accordo sugli investimenti (Cai) in un’intervista a Formiche.net a margine del convegno “Strategic Nexus” di Formiche e ChinaMed.
Le sanzioni cinesi, prosegue, «sono un errore: non è mai saggio colpire le istituzioni. Debbo tuttavia ammettere che, almeno nella mia esperienza, le sanzioni non sono quasi mai state una soluzione. Adesso è difficile immaginare una ratifica dal Parlamento Ue all’accordo sugli investimenti e quindi siamo di fronte a un probabile lungo periodo di congelamento dei rapporti». Il Cai, aggiunge, «prevedeva la messa in discussione di molti dei problemi che ostacolano i rapporti fra la Cina e l’Occidente, come gli aiuti di Stato alle imprese, la gestione della proprietà intellettuale e così via.»








