«Il programma Report ha puntato il dito contro l’attuale vicedirettore della sezione europea dell’Oms, Ranieri Guerra. Ma qui c’è una sciatteria e un pressappochismo generalizzati, che hanno mandato a morire centinaia di medici e infermieri, ai quali nessuno ha mai fatto un corso ed eseguire una esercitazione». Questa l’accusa lanciata dal Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri in un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX.
In merito alla richiesta di dimissioni – da lui stesso avanzata – dell’attuale segretario generale del Ministero della Salute e già responsabile della prevenzione Giuseppe Ruocco, invece afferma: «Le dimissioni e le scuse me le aspetto da tutti coloro che in questi anni il Piano se lo sono passato di mano. Con il Ministro non ne ho ancora parlato. Voglio sperare la pensi come me».
Interrogato poi sulla possibilità che l’Italia incorra in una terza ondata, il Viceministro ha risposto: «Con tutta questa movimentazione rischiamo di ricominciare da capo quando col calo dei contagi delle ultime settimane stavamo per compiere l’ultimo miglio: raggiungere la soglia di 6-7mila casi al giorno che consente al contact tracing di tenere sotto controllo i focolai».
Non si dovrà necessariamente optare per un lockdown come quello proclamato da Angela Merkel in Germania: «Noi il lockdown totale lo abbiamo fatto prima dei tedeschi». «È chiaro che dobbiamo impedire che il gran numero di contatti sociali sotto le feste ci riporti a 35-40mila casi al giorno. E penso anche che le mezze misure non servano. Senza arrivare a bloccare il Paese per quindici giorni, credo sia sufficiente proclamare zona rossa in tutto il Paese nei giorni più a rischio del clou delle feste».
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