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Pierpaolo Bombardieri (Segretario Generale UIL): «Il Governo doveva approvare una legge sull’obbligo vaccinale»

“La scelta che avrebbe dovuto fare il Governo era quella di approvare una legge sull’obbligo vaccinale. Mi pare che la composizione e la debolezza di questa maggioranza porti, in qualche caso, a scelte caratterizzate da contraddizioni: inserire il green pass e non definire la gratuità dei tamponi, secondo noi è un errore”. Lo ha detto il Segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, intervenendo alla trasmissione “24 Mattino” su Radio24.

“Se questo tema riguarda la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro – ha sottolineato Bombardieri – vale il principio per cui i lavoratori non devono sostenere costi. In questo periodo, ci sono state scelte d’emergenza che hanno permesso alle aziende di defalcare le spese per gli investimenti fatte sulla sicurezza: noi pensiamo che questa sia la strada giusta. Verificheremo cosa ci sarà scritto nel decreto – ha precisato il leader della Uil – ma, ripeto, rendere il green pass obbligatorio e non stabilire la gratuità del tampone sarebbe una decisione sbagliata. Peraltro – ha concluso – sarebbe interessante capire perché il prezzo calmierato di un tampone è di 15 euro e il suo costo si aggira tra gli 0,30 e i 3 euro: ma di questo la politica non parla”.

Inoltre, in occasione dell’incontro che si è svolto tra le parti sociali e il Ministro del Lavoro, Orlando, in vista della riforma sulle politiche attive del lavoro, il segretario della UIL ha espresso il seguente giudizio: “Bene il percorso identificato con la riforma: chiediamo di risolvere alcune questioni per renderla ancora più forte ed efficace. Noi pensiamo – ha precisato il leader della Uil – che si debba prevedere una revisione del rapporto con le Regioni, a iniziare dalla creazione di un sistema informativo unico, con l’obiettivo di inserire standard uniformi su tutto il territorio nazionale.

Sempre con le Regioni, ad esempio, vanno affrontate le questioni relative ai centri per l’impiego: ci sono ritardi nelle assunzioni, c’è la necessità di un piano di qualificazione professionale per il personale già operativo e vanno stabilizzati i navigator. Così come siamo contrari alla scelta, operata da alcune Regioni, di affidare completamente al privato la gestione dell’orientamento e dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

Inoltre – ha sottolineato Bombardieri – la Uil chiede che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori in cassa integrazione o che fruiscono di ammortizzatori sociali o tutti coloro che hanno un reddito di cittadinanza devono poter esercitare un diritto alla formazione e alla riqualificazione. Ci dobbiamo porre l’obiettivo di una formazione generalizzata che coinvolga tutti coloro che si trovano in queste condizioni. In particolare, noi pensiamo che l’utilizzo dei fondi interprofessionali sia uno strumento utile, soprattutto a fronte della possibilità di aprire alla formazione per i disoccupati: l’esperienza fatta con gli enti bilaterali può essere di grande aiuto. Infine – ha concluso il leader della Uil – poiché la riforma partirà da gennaio 2022, va risolto un problema nell’immediato: come usiamo gli ammortizzatori sociali e quali misure possono essere utilizzate per affrontare la fase emergenziale che andrà da fine ottobre a fine dicembre?”

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