Ottimismo sì, ma condizionato dall’ombra di un possibile nuovo lockdown. Così il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in un’intervista a La Stampa parla della situazione economica italiana.
Sul fatto che poi una proroga dello stato di emergenza possa allungare il blocco dei licenziamenti, Baretta non si sbilancia e risponde: «Questo lo vedremo, la proroga dell’emergenza dipenderà dal quadro epidemiologico, non metterei il carro davanti ai buoi».
«Io penso che occorra rafforzare gli ammortizzatori – dice Baretta -. La gradualità serve anche alle imprese che devono governare una fase con ampi margini di imprevedibilità e che presenta differenze tra aziende grandi e piccole e tra settori e territori. La critica di Bonomi sembra non cogliere questo punto», sostiene Baretta.
«Di fronte a un possibile lockdown è chiaro che avremmo un drastico peggioramento con un appesantimento del deficit e la caduta del Pil. Abbiamo fermato alcuni settori esposti al contagio del virus, ma che in parte sono compensati da altri che ‘tirano’, come ad esempio il manifatturiero che ha avuto un periodo positivo. Se questo scenario rimane costante i dati reggono. È chiaro – conclude il sottosegretario al Mef – che se non sarà così dovremo rivedere le stime».
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