L’intervento sulle cartelle del dl Sostegni «grazie al Pd è diventato un intervento di sostegno sociale più che il classico condono che avrebbe voluto la Lega». Così Pier Paolo Baretta, esponente del Pd ed ex sottosegretario all’Economia, intervenuto ai microfoni su Radio Cusano Campus.
«Mi pare corretto definirlo condono, diversamente da altri provvedimenti del passato» ha affermato Baretta. «La distinzione formale è se vengono abbonati oltre agli interessi e le sanzioni anche il capitale, qui è stato abolito tutto, si può parlare dunque di condono».
«Per fortuna – ha aggiunto – nel dibattito nel Cdm, anche grazie al Pd, sono stati introdotti dei limiti evidenti: il tetto di 5mila euro, quello dei 30mila euro di reddito e il limite temporale del 2010, queste tre cose lo rendono un intervento di sostegno sociale più che un classico condono per chi non ha pagato le tasse come lo voleva la Lega».
«Si tratta di trovare mediazioni di necessità tra le varie forze politiche. Draghi ha fatto bene a dire che c’è stato il condono perché lo Stato è stato inefficiente e non avrebbe comunque potuto recuperare quelle somme». Ma, ha concluso, «serve una riforma della riscossione ed un miglioramento sull’incrocio banche dati, contro l’evasione bisogna giocare d’anticipo».
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