“Nel bene e nel male, è stato un grande innovatore.
Il lascito dei partiti personali non è un fatto positivo.
Ma ha unificato la destra e la sinistra”.
Così Pier Ferdinando Casini ricorda Silvio Berlusconi in un’intervista alla ‘Stampa’.
“Le eredità politiche non esistono, esiste chi se le prende, il problema è già stato risolto per incorporazione alle elezioni del settembre 2022”, sostiene Casini.
“L’eredità politica di Berlusconi se l’è già presa Giorgia Meloni alle elezioni politiche di settembre”, insiste, conversando invece con Qn. “Quando Berlusconi è sceso in campo c’era il centrodestra, oggi al governo c’è la destra”, sottolinea.
“Forza Italia avrà un travaglio come tutti i partiti nelle sue condizioni.
È chiaro che ci saranno squali e squaletti”, sostiene.
Quanto alla possibilità che centristi come Renzi raccolgano l’eredità di Berlusconi, al ‘Messaggero’ Casini dice: “Che ci siano protagonisti che pensino di farlo è plausibile, che poi ci riescano non è semplice”.
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