La Sicilia e Sardegna «sono state oggetto di importanti interventi infrastrutturali al fine di migliorare la sicurezza e l’adeguatezza del sistema energetico, anche in attuazione degli obiettivi di decarbonizzazione, come previsto dal Pniec 2019 e dal recente aggiornamento del 2023». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.
«Per quanto riguarda la Sicilia», ha continuato, «la presenza massiccia di rinnovabili (Fer) da installare nel territorio da un lato favorisce gli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello europeo, migliorando le condizioni di approvvigionamento energetico dell’isola, dall’altro richiede investimenti in termini di rete elettrica di trasmissione nazionale».
«Negli ultimi 15 anni sono stati compiuti notevoli investimenti nel campo delle infrastrutture elettriche di alta tensione», ha aggiunto, sottolineando che «tra tutti, il più rilevante ai fini degli obiettivi di decarbonizzazione del Pniec, è il Tyrrhenian link, il collegamento in cavo sottomarino e in corrente continua tra Sardegna, Sicilia e Campania di circa 970 chilometri di lunghezza e 1000 Mw di potenza, per il quale questo Ministero ha autorizzato i tratti Est (Campania- Sicilia) e Ovest (Sicilia -Sardegna)».
Il ministro ha sottolineato poi la strategicità dell’opera. «Si tratta di un’opera strategica per il sistema elettrico italiano nell’ambito degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) che contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo del phase out dal carbone previsto dal Pniec 2019 e confermato nell’aggiornamento del 2023, incrementando la capacità di trasporto, migliorando la sicurezza, l’adeguatezza e la flessibilità della rete elettrica di trasmissione nazionale e favorendo l’integrazione del mercato interno e delle fonti rinnovabili».
Anche in Sardegna la più rilevante opera infrastrutturale della Rete di Trasmissione Nazionale è il Tyrrhenian link, ha aggiunto Pichetto. «Insieme alle opere di connessione già esistenti, questo consentirà di portare il sistema elettrico regionale ad un livello adeguato di sicurezza, anche nel caso di spegnimento delle 2 centrali a carbone a oggi presenti sul territorio sardo, Sulcis e Fiume Santo, che dopo oltre 40 anni di funzionalità sono da dismettere».
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