“Ad oggi, come abbiamo annunciato, intendiamo pagare il dividendo previsto. Abbiamo già pagato la prima tranche e il cda che si terrà l’11 novembre farà le valutazioni necessarie. Oggi non vedo motivi che potrebbero impedire il pagamento della seconda tranche”. Lo ha detto il group Ceo di Generali, Philippe Donnet, rispondendo durante la call di presentazione dei risultati semestrali a una domanda sulla raccomandazione della Bce a sospendere i dividendi per tutto il 2020.
La Bce, ha proseguito Donnet, “regola il settore bancario, non quello assicurativo. Noi, come si vede dai risultati del primo semestre, abbiamo risentito dell’impatto del Covid-19, ma il gruppo ha dimostrato di essere resiliente”. In ogni caso, il top manager ha annunciato che “in occasione del nostro Investor Day il prossimo 18 novembre faremo un aggiornamento non solo della strategia ma soprattutto dei target finanziari del piano”, aggiungendo che “non sono in grado di dire oggi come sarà questo aggiornamento, lo vedremo a novembre”.
Donnet ha comunque ribadito che la strategia del gruppo funziona e “funziona anche in modo difensivo perché ci consente di attraversare per il momento molto bene questa crisi del Covid. Il piano al 2021 è un piano ambizioso che funziona”, ma, ha proseguito, “siamo entrati in un mondo diverso da quello di quando è stato presentato questo piano. Sinceramente oggi, non solo per noi ma per tutti, è difficile fare previsioni, c’è grande incertezza”.
Donnet ha poi dichiarato che Generali può contare “su 2-3 miliardi di euro come potenza di fuoco” per eventuali M&A, spiegando che “la nostra priorità rimane l’Europa, dove vogliamo ulteriormente rafforzare la nostra leadership attraverso opportunità di crescita non organica di piccole o medie società”. “Penso che questa crisi”, ha proseguito, “possa far emergere delle opportunità, bisogna essere opportunistici. Guardiamo anche a Usa e Asia ma non c’è niente sul tavolo. Facciamo sempre attività di screening”.
Infine, in merito alla proposta di partnership presentata dal Leone di Trieste a Cattolica Assicurazioni, il Ceo si è limitato a dire che “potrebbe creare valore per entrambe le parti”, ricordando che la proposta è “condizionata a trasformazione in Spa” e i soci di Cattolica, che hanno l’assemblea per votare su questo tema in programma per venerdi prossimo, “prenderanno loro decisione”.
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