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Per sconfiggere la violenza sulle donne serve una strategia globale che metta al centro le donne | L’analisi di Linda Laura Sabbadini

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, che si celebra oggi, Linda Laura Sabbadini, su Repubblica, sottolinea come tale violenza non si combatta solo con provvedimenti specifici, ma con una strategia globale che metta al centro le donne.

Lo sviluppo della loro indipendenza economica, l’eliminazione dei gap e delle discriminazioni.

Possibile che non si promuovano politiche per abbattere gli ostacoli alla valorizzazione delle risorse femminili, come recita l’articolo 3 della Costituzione?

Possibile che si vada alla ricerca di diversivi sugli immigrati, come responsabili di violenze, e non si vedano le gravi emergenze sociali e economiche che riguardano le donne e che determinano ruoli asimmetrici nel Paese?

Abbiamo bisogno di una strategia globale per un lavoro dignitoso e di qualità per le donne, per una formazione non stereotipata, per lo sviluppo di servizi di cura e congedi parentali e di paternità adeguati, per l’abbattimento della cultura del possesso del corpo e dell’anima delle donne.

I piccoli passi e le mezze misure sono pannicelli caldi che mantengono immutata la condizione di diseguaglianza delle cittadine del nostro Paese e creano le condizioni dell’esercizio della violenza.

Mai come oggi appare evidente come tale condizione sia non solo anacronistica, ma il principale ostacolo al pieno dispiegamento delle risorse umane e creative che blocca lo sviluppo economico del Paese.

Giochiamo una partita economica globale con le mani legate dietro la schiena, non potendo avvalerci appieno del fondamentale apporto femminile.

C’è bisogno di un contrattacco da parte delle donne.

Solo la forza e l’unità delle donne, la sorellanza, possono innescare il cambiamento epocale di cui c’è bisogno.

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