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Per le infrastrutture in Liguria servono 12,4 miliardi | L’analisi

In Liguria 12,4 miliardi per tre grandi opere infrastrutturali. Per il Terzo Valico bisognerà aspettare ancora tre anni, nella migliore delle ipotesi. Per la Diga la fine del 2026, secondo quanto previsto dal Pnrr che garantisce i soldi europei, compresi quelli dei fondi complementari, con l’impegno di non andare oltre la finestra temporale già fissata. Per la Gronda, si legge sull’edizione di Genova della Repubblica, nessuno ancora può essere preciso, anche se l’avvio delle attività propedeutiche all’apertura dei cantieri lascia intendere che la macchina si è messa in movimento e dovrà quindi prima o poi arrivare a destinazione.

Qualche certezza in più per ora è sui costi delle tre grandi opere, 12,4 miliardi di euro passibili di ritocco, visto che la spesa stimata lo scorso anno deve fare i conti con gli extracosti legati alle materie prime e all’energia. Si parte comunque da ciò che è già molto avviato, il Terzo Valico unito ormai anche nella gestione commissariale al nodo di Genova: costo complessivo, 6,9 miliardi, interamente finanziati. I lavori procedono, facendo ovviamente i conti con tutte le problematiche legate a un’opera che è in gran parte in galleria.

A dicembre, nell’ultimo sopralluogo in cantiere, è stata indicata come data conclusiva dei lavori la fine del 2025 (ora siamo all’83% dei lavori). Ci sono quindi ancora tre anni di intervento a cui dovrà seguire la fase di collaudo. Nel 2026, quindi, il collegamento veloce potrebbe essere a tutti gli effetti operativo. E con esso il Nodo di Genova, che ha già gli scavi ultimati al 99%.

È sempre il 2026 l’anno indicato per la conclusione dei lavori della diga foranea del porto, costo stimato 1,3 miliardi di euro. Qui si parla della fine dell’anno, nel rispetto delle norme del Pnrr che fissano appunto al 2026 la conclusione delle opere finanziate, anche quelle che beneficiano di fondi complementari al Piano, come appunto la diga. Si tratta dell’infrastruttura marittima più costosa d’Italia, un progetto-pilota mai realizzato al mondo, che poggerà su fondali profondi fino a 50 metri.

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