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Antonio Patuelli (presidente Abi): «Speriamo che il balzo degli utili prosegua»

Speriamo che il balzo degli utili che è stato registrato prosegua, «ma non è scontato». Lo dice Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, l’associazione delle banche. Lo smart working, però, sottolinea, non ha inciso sulla redditività bancaria. «Non penso che abbia contato, perché non c’è stata una riduzione delle ore lavorate, le attività sono proseguite. Anche a distanza, il lavoro è sempre lavoro. E tra moratorie e prestiti più o meno garantiti, negli ultimi mesi, ce n’è stato molto», afferma Patuelli.

Sulle prospettive del settore bancario alla prova d’autunno, «abbiamo una grandissima incertezza legata all’evoluzione della pandemia. Ricordiamo bene come è andata lo scorso autunno, dopo un’estate tutto sommato tranquilla. La differenza è che ora ci sono i vaccini. L’andamento delle banche dipende da quello delle imprese. La mia prima preoccupazione è che i provvedimenti emergenziali, quelli monetari ad opera della Bce e quelli approntati dalle istituzioni della Repubblica, non finiscano d’emblée, d’un tratto. Serve una riduzione graduale», afferma in un’intervista a La Stampa.

Quanto alla scadenza a dicembre delle moratorie, «sono consapevole dei problemi che possono emergere: se la pandemia non sarà del tutto finita, se ci saranno colpi di coda bisognerà rivedere questi termini assunti molti mesi fa, quando vi erano speranze maggiori. Le scadenze non sono dogmi di fede», afferma Patuelli.

I conti delle banche sono migliorati. Come si lavora per recuperare redditività?

«Si è fatto di tutto sia sul fronte dei costi sia su quello dei ricavi. Con i tassi più bassi della storia d’Italia, non è facile fare ricavi elevati con i prestiti. Quindi i prestiti continuano a crescere, i mutui nuovi e le surroghe, e accanto si sviluppa un’offerta di prodotti e servizi sempre più differenziata. Però va chiarito un aspetto»

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