Patrizio Bianchi (Ministro dell’Istruzione): «Riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela»

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Il nuovo ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervistato su Repubblica da Corrado Zunino, è consapevole che il lavoro che lo attende «è tanto e bisogna farlo in fretta. Bisogna dare certezze agli studenti, ai docenti». Ci sono questioni da decidere subito. Siamo a metà febbraio e i maturandi attendono di sapere come sarà il loro Esame di Stato. «In settimana decidiamo, ho ben presente il bisogno di informazione sulla Maturità».

Manterrà lo schema Azzolina: solo un grande orale, come l’anno scorso. O sceglierà una prova irrobustita dagli scritti, come vuole il suo Pd? «Sono arrivato da un giorno, abbiate pietà. So che è stata già fatta una grande istruttoria e ho sempre rispetto per il lavoro realizzato da chi mi ha preceduto. In settimana decidiamo, i ragazzi stiano tranquilli».

Il presidente Draghi ha detto: si è perso tempo, a scuola, nell’ultimo anno. Come intende declinare il recupero di questo tempo? «Partiamo dicendo che docenti e studenti nel 2020 hanno lavorato tanto, questo va riconosciuto. E diciamo, poi, che i ritardi e le mancanze sono diversi, a seconda delle aree, delle scuole. Ecco, dovremo intervenire su quella fascia che ha sofferto la didattica a distanza, in particolare gli adolescenti del Sud e delle aree interne. La pandemia ha messo a nudo i divari e le disuguaglianze esistenti nel nostro Paese. Chi era già in condizione di svantaggio per situazione personale o sociale si è impoverito ancora di più. Dobbiamo sempre ricordare che ogni macro intervento riguarderà, alla fine, le singole persone».

Oggi le superiori sono, quasi tutte, in Dad al 50 per cento. «Riporteremo gli studenti in classe, come abbiamo riaperto le scuole in Emilia dopo il terremoto del 2012. Gli istituti a pezzi erano centinaia, allora. La sicurezza delle scuole, sia pandemica che strutturale, sarà un punto forte del mio mandato. Riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela e gli investimenti del Recovery Fund».

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