“Siamo in un momento di grandi opportunità mai accaduto prima. Tra tutti i fondi europei, Next Generation Europe, Mes, i fondi strutturali: in tutto ci pioveranno almeno 300 miliardi, in parte addirittura a fondo perduto. Nessun governo e nessun Parlamento ha mai avuto una opportunità del genere per ridisegnare il futuro del Paese. Ma è pur vero che sarà difficile spenderli, i soldi, se usiamo i vecchi modi”. Corrado Passera, manager ed ex ministro dello Sviluppo economico, lo spiega in un’intervista a ‘Libero’.
”Se accogliamo, con fini più o meno elettorali, i progetti proposti da ogni provincia, ogni regione, comune, non c’è speranza, si perderanno in mille rivoli come al solito – aggiunge Passera-. Ma se procediamo da una chiara visione complessiva – dall’alto in basso – e parliamo di motori veri da attivare, allora sì, possiamo portare lavoro e benessere strutturale agli italiani”.
”Alcune iniziative vanno fatte partire subito, le riforme strutturali possono migliorare la vita di tutti. Sennò facciamo le aiuole invece di fare l’alta velocità – continua Passera-. Dato che la priorità è l’occupazione, dobbiamo scatenare le energie delle imprese virtuose, quelle che investono in innovazione, assumono, mettono soldi nel capitale e si mettono insieme. Lo si deve fare con fortissimi incentivi fiscali, e utilizzando meccanismi già funzionanti: superammortamenti, apprendistato, Ace. Molti di questi incentivi non porterebbero a esborsi immediati e si pagherebbero con la crescita sana dell’economia”.
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