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Paolo Dal Pino (presidente Lega Serie A): «Offerte interessanti dai fondi di private equity»

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La premessa è che la Lega Serie A intende creare una media company in cui far confluire i diritti televisivi. La notizia è che le offerte inviate dai fondi di private equity per entrare con una quota di minoranza della media company sono molto interessanti. Serve del tempo per valutare perché le variabili in campo sono molte: non solo finanziarie ma anche di visione di lungo tempo per incrementare il valore della Lega e di conseguenza del calcio italiano. Per questo i 20 presidenti della Serie A hanno deciso di aggiornarsi al 25 agosto quando si terrà una nuova assemblea.
“Le offerte sono state fatte offerte da tre dei 6 più grandi di fondi di private equity. Una è vincolante, le altre due quasi. Sono offerte interessanti che pongono le basi per il futuro della Lega”, ha detto Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al termine dell’assemblea.

Le offerte a cui fa riferimento il presidente sono quelle avanzate da Cvc, Bain Capital e Advent che avrebbero intenzione di entrare con una quota di minoranza nella media company che Via Rosellini vorrebbe realizzare. Accanto a queste, ci sono le proposte di Fortress, Apollo e Blackstone tramite Gso, che si sono fatti avanti come ruolo di finanziatore.
“Oggi – ha aggiunto il presidente – avevamo una assemblea importante ma lo è all’interno di un ciclo di riunioni che stiamo facendo da tempo per cercare di ridisegnare il futuro delle prospettive economiche del nostro settore. Abbiamo innescato un circolo virtuoso per creare valore – ha proseguito – in questi mesi, siamo passati da momenti molto molto difficili, in cui non si giocava più a pallone, a momenti in cui siamo rimasti nell’incertezza per un paio di mesi sul ritorno in campo. E tutto ciò ha generato impatti devastanti economici per le squadre. Siamo riusciti a ripartire e domenica chiuderemo il campionato sperando di poter assegnare tutti i titoli”.
“In questi mesi di momenti di difficoltà abbiamo lavorato costruttivamente sul futuro del calcio anche da un punto di vista economico perché ci siamo trovati nudi, senza gioco e con i broadcaster che non ci pagavano. Per questo abbiamo iniziato a ripensare il nostro modello di business”, ha detto ancora.
Il presidente ha ricordato che “quando sono entrato in Lega dissi che bisognava lavorare sull’idea della media company su cui il nostro a.d. aveva già sviluppato una progettualità. Per fare ciò serve una grande trasformazione e alcuni cambiamenti. Bisogna pensare in grande. Abbiamo iniziato a lavorare sulla media company e nel momento in cui questa idea di distribuire i contenuti è diventata sempre più forte abbiamo constatato un grande interesse per la Lega”.

L’appuntamento è dunque per il 25 agosto per valutare tutte le proposte che sono arrivate sul tavolo e, a seguire, ci sarà un nuovo incontro per decidere. Nel corso della conferenza stampa il presidente si è anche soffermato sull’inizio della nuova stagione. “Speriamo di poter guadagnare un po’ di tempo per far recuperare i giocatori. L’ipotesi che l’inizio del nuovo campionato slitti esiste, eccome, ma se 1 o 2 settimane non si sa. Il tema è ancora aperto”, ha detto. “La settimana prossima, lunedì, avremo una riunione su questo, per definire esattamente la data. In teoria la partenza è il 12 settembre ma cerchiamo di capire se possiamo far recuperare un po’ più di tempo ai giocatori”.

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