“Stiamo attraversando gli anni più difficili della storia del campionato italiano dal dopoguerra. Il calcio sta rischiando il disastro economico-finanziario”. E’ quanto afferma Paolo Dal Pino, presidente della Lega serie A, in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’.
“Il virus è difficile e imprevedibile da fronteggiare. Rappresenta una sintesi delle nostre paure a livello inconscio: la solitudine e l’isolamento, poi, amplificano i sintomi – prosegue Dal Pino che nelle settimane scorse è risultato positivo al Covid- . Ho osservato il protocollo seguendo i consigli di Maurizio Casasco, il presidente dei medici sportivi. E Aurelio De Laurentiis, che si era ammalato prima di me, mi ha messo in contatto con l’équipe del Gemelli che lo aveva curato. Il momento più delicato? Il primo giorno, dopo l’esito del tampone. Avevo 38 di febbre, la polmonite e mi avevano comunicato che già avevo contagiato mio figlio, il maggiore. In quel momento ho avuto la percezione che avrei trasmesso il virus anche a mia moglie e all’altro figlio, situazione poi avvenuta: alla fine abbiamo vissuto da ‘famiglia covid friendly'”.
E tornando sugli effetti del Covid sul mondo del calcio aggiunge. “È stato un 2020 contraddistinto da eventi straordinari che ha coinvolto tutti. Quanto alla Lega, chi fa il mio mestiere è abituato a gestire le emergenze. Con buon senso e idee abbiamo portato a termine la stagione scorsa, e così ci muoviamo anche per le sfide attuali”.
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