“Questo Governo sta scaricando la responsabilità delle sue inefficienze sull’anello più debole del processo produttivo, cioè i lavoratori. Infatti, oltre ai licenziamenti previsti per chi cessa le attività, sarà possibile licenziare anche nelle ipotesi di chi chiude uffici o reparti”.
Lo dichiara in una nota il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, secondo cui il blocco dei licenziamenti condizionato è servito “solo a prendere tempo piuttosto che a mettere le nostre aziende in condizione di riprendere le attività produttive a pieno regime”.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






