Entro il 28 febbraio tutti i comuni dovranno essere digitalizzati: il decreto legge su Semplificazioni e innovazione digitale prevede infatti che entro quella data i 7.903 Comuni abbiano adottato lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) come credenziale per l’accesso ai servizi erogati online, avviato il trasferimento dei servizi nell’applicazione ‘IO’ rendendoli così fruibili da smartphone e, infine, resi possibili i pagamenti in modalità elettronica attraverso la piattaforma pagoPa. “E’ un passo importante di una marcia indispensabile che non terminerà quel giorno”, ha sottolineato la ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano, autrice del piano, in un’intervista al Corriere della Sera.
“La tecnologia digitale deve essere facile da utilizzare e non deve escludere le fasce deboli della società, tuttavia non è detto che la somma di due tecnologie conduca automaticamente a una semplificazione per l’utente”, ha osservato Pisano che ieri era intervenuta all’Innovation Summit di Deloitte, “per ottenere questa semplicità c’è ancora molto lavoro da fare”.
Il tema all’ordine del giorno è, ormai, l’umanesimo digitale, l’inarrestabile compenetrazione fra sapere, creatività e tecnologia come leva, al contempo, di competitività e sostenibilità, sul quale la ministra osserva che alla base di questo discorso di integrazione c’è un problema fondamentale che riguarda “ancora limiti di copertura nella connettività” perché “esistono un milione e 700 mila famiglie in stato di povertà e 60 mila cittadini non dispongono di connessione”.
“Umanesimo digitale – spiega poi la ministra – significa allora rendere accessibile a tutti la tecnologia. Il bonus di 500 euro per le famiglie con Isee al di sotto dei 20 mila euro va in questa direzione. Ma faremo di più: abbiamo destinato altri 400 milioni per estendere l’aiuto alle famiglie con Isee al di sotto dei 50 mila euro annui”. Tuttavia se ci sono difficoltà da un lato, dall’altro ci sono “anche casi di successo” come quello di Torino dove “grazie alla collaborazione fra Comune e Compagnia di San Paolo si è al lavoro per digitalizzare scuole che erano prive di connettività”.
“La collaborazione fra pubblico e privato va incentivata” sottolinea Pisano che ricorda che “di recente è stato pubblicato il bando per dotare di banda ultralarga 35 mila edifici scolastici”.
“Se dipendesse da me, vorrei che fosse anche una gara in velocità nel collegare le scuole”, dice sottolineando che “benché la pandemia ci imponga di dedicare molti sforzi al presente, adesso dobbiamo continuare a lavorare coesi anche per il futuro del nostro Paese”. Tanto più che “i Comuni hanno già ricevuto una dotazione finanziaria destinata alla trasformazione digitale, ma abbiamo voluto comunque stanziare risorse aggiuntive: si tratta del Fondo Innovazione da 50 milioni di euro che anche tramite le Regioni può contribuire in parte a progetti presentati da vari Comuni. Siamo di fronte a un’occasione per dimostrare che lo Stato, le Regioni e i Comuni lavorano insieme per rendere i servizi pubblici più efficienti”.
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