Il costo dell’energia “è ormai la terza voce per le nostre imprese, dopo affitto e costo del lavoro, e incidono sempre di più. Si tratta di costi striscianti, non percepiti nel breve termine, ma sono un balzello che, goccia dopo goccia, fanno traboccare il vaso”.
Lo afferma Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano, contattato dall’Adnkronos. Un costo che rischia di scaricarsi sui consumatori e gli utenti. “Anche se al momento le imprese non lo dicono, potrebbe accadere presto, in particolare ora con le feste e il calo delle temperature”, spiega Painini.
Per alleggerire il costo della bolletta il governo deve muoversi su due fronti: nel medio-lungo termine “sul lato dell’approvvigionamento, andando a monte del problema”, e sul breve termine “con misure di copertura finanziaria, magari con un credito d’imposta, anche se con tutti i bonus attivati si rischia una giungla di agevolazioni. Ma è urgente una sorta di diga a monte per ridurre i costi”, conclude il presidente di Confesercenti Milano.
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