La trasformazione digitale nell’oil & gas sarà un vero e proprio traino di nuovi modelli di business. Eni, che da tempo ha investito nella digitalizzazione è orgogliosa del suo modello e di mantenere l’Italia al centro della trasformazione.
Dario Pagani, executive vice president Information & communication technology di Eni, spiega a DigitEconomy, report di Radiocor e Luiss Business School pubblicato sul sito del Sole 24 Ore, che l’emergenza Covid-19 si è configurata come uno stress test per l’azienda e anche per il Paese, ma può essere un acceleratore per superare la crisi” mantenendo il opercorso verso la transizione energetica.
In Eni la trasformazione digitale interessa tutta l’azienda. Partendo dallo studio del sottosuolo, su cui l’azienda ha da anni investito in tecnologia Hpc (High performance computing), Eni nel tempo ha saputo trasformare la capacità di processare grandi quantità di dati in un vantaggio competitivo.
Il nuovo supercomputer di Eni, HPC5 fornisce una potenza di calcolo fondamentale per l’evoluzione dell’azienda, in grado di accelerare la ricerca sulle fonti di energia pulita. L’aspetto vincente, motivo per Eni di grande orgoglio, e’ che l’Italia e’ sempre al centro di questa trasformazione”.
Pagani evidenzia come “la digitalizzazione sara’ sempre più un supporto strategico per l’evoluzione del settore e, nello specifico nella transizione energetica. Il suo ruolo cambierà: da elemento di miglioramento di processo a vero e proprio traino di nuovi modelli di business”.
Di fronte all’emergenza Covid-19, “il più grande stress test per le infrastrutture digitali, per la nostra azienda e per l’intero Paese”, “grazie al percorso di evoluzione delle infrastrutture intrapreso negli ultimi anni per rendere Eni più resiliente ed agile, è stato possibile, in neanche due giorni, mettere in smart working più di 21.000 persone. Da aprile, Eni ha poi messo HPC5 e le proprie competenze di modellazione molecolare a disposizione della ricerca sul Coronavirus”.
Il focus dell’azienda, anche a valle del periodo di emergenza, “è proseguire nel percorso già avviato verso la transizione energetica. In tal senso si stanno già compiendo passi avanti anche dal punto di vista tecnologico: infatti, su HPC5 gli algoritmi proprietari sviluppati da Eni saranno usati sempre di più per supportare la transizione” e fare “da acceleratore per superare la crisi e sviluppare modelli di business in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”.
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