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Nunzia Catalfo (ministro del Lavoro): «La cig per i lavoratori di Air Italy? Obiettivo raggiunto»

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Il via libera a 10 mesi di cassa integrazione per i lavoratori di Air Italy è un “obiettivo già raggiunto”. Lo dice il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che, in un’intervista alla Nuova Sardegna, sottolinea che “la norma, a seguito di un confronto che ho avuto a inizio agosto sia con i sindacati che con i commissari straordinari della compagnia aerea, è stata inserita nel decreto Agosto pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale dopo l’approvazione in Cdm. Ciò a testimonianza di come, in questo particolare momento, il Governo ritenesse assolutamente necessario garantire il sostegno al reddito per i 1.453 dipendenti e le loro famiglie”.
La vertenza è intanto arrivata a un momento cruciale. L’azienda ha convocato i sindacati. “Con il ministero dello Sviluppo economico e quello dei Trasporti siamo al lavoro per garantire la massima continuità occupazionale dei dipendenti di Air Italy – prosegue Catalfo – stiamo valutando tutte le prospettive possibili e a breve presenteremo ai sindacati le prime proposte”.
Solo in Sardegna ci sono circa 100 vertenze aperte. “Nella fase più acuta dell’emergenza siamo intervenuti proprio per dare protezione sociale a lavoratori, famiglie e imprese – aggiunge il ministro – in Sardegna, dati Inps alla mano, oltre 95mila persone hanno beneficiato della cassa integrazione, quasi 140mila hanno percepito il bonus 600 euro, 4.400 hanno richiesto il congedo parentale e 14.300 sono state le domande di Rem. In vista dei prossimi mesi, gli ultimi dati a disposizione del mio ministero indicano una tendenza al recupero del numero di posizioni lavorative create in Italia a partire dalla seconda metà di giugno: più 150mila unità. Con l’esonero contributivo al 100% per 6 mesi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato inserito nel Dl Agosto puntiamo a favorire oltre 410mila nuove assunzioni da qui a fine anno. E grazie alla decontribuzione per il Sud, che riguarderà anche la Sardegna, garantiamo uno sgravio del 30% dei contributi per tutti i dipendenti nelle aree più svantaggiate del Paese”.

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