Gli italiani sono “molto più pronti di quello che pensavano” ad affrontare la rivoluzione tecnologica rappresentata dalla smart city, secondo l’amministratore delegato del gruppo di tecnologie per le assicurazioni, Octo Telematics, Nicola Veratelli. “Anche persone non più giovanissime si sono trovate per la pandemia a entrare molto più in contatto con la tecnologia”, dice Veratelli in un’intervista ANSA Incontra, dove sottolinea come “l’utilizzo delle app ci sta semplificando le vite e, come tutto quello che porta valore aggiunto, viene ben recepito dall’utilizzatore”.
I giovani su questo percorso sono, evidentemente, molto più avanti e Veratelli spiega di non aver avuto difficoltà a trovare data scientist da assumere in Italia, “soprattutto nuovi talenti, ragazzi appena usciti dall’università”.
Ma anche in generale, nel Paese, vede “un’imprenditorialità e un grado di innovazione tipici dell’Italia che la rendono in grado di colmare in tempi rapidissimi il ritardo” rispetto ad altri paesi più avanzati sul fronte dell’innovazione. Per il futuro, inoltre, il manager vede “un ottimo segnale” nello sviluppo di acceleratori e incubatori di startup da parte di società e istituzioni. “Questo – spiega – accelererà lo sviluppo della tecnologia del domani”.
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